Nardò è il centro più popoloso della provincia di Lecce. Comprende nel suo territorio sette frazioni: S. Maria al Bagno, S. Caterina, Villaggio Boncore, Villaggio Resta, Cenate, S. Isidoro e Pagani.

La città ha radici antichissime e forti testimonianze, che abbracciano ogni epoca a partire dalla preistoria, come testimoniano graffiti ed elementi archeologici che si possono far ritenere le prime manifestazioni di arti figurative esistenti in Europa (80.000/100.000 anni a. C.), catalogati nel Paleolitico Medio e Superiore.
Nardò, come centro abitato, trova le sue origini intorno all’anno Mille ad opera dei Messapi. Nel corso del tempo la città subì varie dominazioni: da "municipium" romano, bizantino, islamico, ebraico e normanno in epoca altomedioevale, divenne dominio anche degli angioini.

Nardò è una città d'arte sia per il suo barocco, che per i monumenti.  Il Centro storico è caratterizzato da diverse manifestazioni architettoniche del periodo barocco ed alcune del settecento, e si presenta ricco di testimonianze araldiche, di mignani e di portali.
La Cattedrale, sorta su di un precedente tempio bizantino, ha subito nel tempo diversi rimaneggiamenti ed è stata restaurata tra il 1892 ed il 1900. La sua facciata è settecentesca, frutto di uno degli ultimi lavori di rifacimento.
Al suo interno le tre navate interne sono scandite da archi gotici e archi romanici.
La Cattedrale conserva un pregevole Crocifisso nero in legno di cedro, del XII sec., alcune tele del Sanfelice e altre attribuite a grandi maestri della pittura meridionale e numerosi affreschi del XII e XV sec.

Famosa è la Chiesa barocca di San Domenico risalente al XV secolo ma definitivamente completata solo due secoli dopo e restaurata con aggiunte barocche nel XVII secolo. Ha la facciata ornata di cariatidi, colonne, tralci floreali.
La Chiesa del Carmine ha un bel portale del Rinascimento. Le due belle Chiese dell'immacolata e dell'incoronata, sono opera di Giovanni Maria Tarantino. Nella Chiesa di San Cosimo, che è del 1618, c'è una lapide che ricorda Belisario e Porsia Acquaviva, i signori di Nardò.

Celebre, in tutto il Salento, è l'Edicola detta "Osanna", costruita in stile orientale nel 1603. Questa è sostenuta da otto colonne ed è denominata per l'iscrizione che vi è apposta; aveva in origine funzioni simboliche o celebrative.

Famoso è il Castello, costruito nel XV secolo da Giovanni Antonio Acquaviva.
Diverse sono le fortificazioni costiere, presenti nel territorio neretino, tutte sorte attorno al XV secolo come torri di guardia per prevenire le invasioni dal mare. Hanno impianto quadrangolare o esagonale, a due o tre ordini rigorosamente evidenziati da marciapiani, qualcuna costruita a strapiombo sul mare.
Tra le più importanti ci sono: la Torre Uluzzu (ridotta ormai allo stato di rudere), la Torre Fiume, la Torre Santa Caterina, Torre S. Maria dell'Alto, Torre Sant'Isidoro, Torre Squillace, Torre Inserraglio.

Castello Piazza Salandra




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