San Cataldo una delle marine di Lecce.
Un tempo era il porto di Lecce, porto Adriano, dal nome dell'imperatore che lo aveva fatto costruire.
Ormai inglobato nella banchina costruita il secolo scorso si vedono pochi tratti, dei massi di pietra squadrata che si allungano in mare per 64 metri, conserva ancora le colonnine di ormeggio in marmo e granito.

Oggi è riserva naturale biogenetica statale istituita nel 1977, fa parte del territorio comunale di Lecce.
In questo tratto di litorale Salentino la costa è bassa, e la spiaggia di sabbia bianca si alterna alla roccia.
I fondali non superano mai i 4 m. di profondità, le piccole anse sabbiose sono ricoperte di pini e rigogliosi eucalipti.
A circa 3 km l’oasi naturale delle Cesine.

San Cataldo in passato vantava la presenza di una torre costiera, che doveva sorgere nei pressi dell'attuale faro, purtroppo però andò in rovina ai primi del secolo XIX per una mina della marina inglese. Oggi un piccolo porto e un cantiere per le riparazioni consentono l'ormeggio di piccole imbarcazioni turistiche.


 
Faro
 
 
 
 


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