La frequentazione umana sul territorio risale a molti millenni orsono, all'età del Bronzo, come attestava un menhir, abbattuto nel 1932, il cui ricordo oggi è presente nella toponomastica cittadina con la via Croce di Lecce.
Il paese, sorto nell'epoca romana, fu conosciuto come "Castrum Caesaris" e si sviluppò dal XV sec.

Di notevole interesse artistico il Palazzo Ducale del XVI sec., costruito su di una cinquecentesca fortezza (di cui conservano tracce), a due piani più attico, è ora sede del Municipio. La facciata, alta oltre 25 metri, venne rifatta nel '700. E' caratterizzata da un frontale con statue mitologiche e di busti degli antenati dei feudatari, ha un portale con quattro colonne binate che sorreggono un balcone barocco con un leone araldico in chiave di volta. All'interno del cortile del palazzo si trova un pozzetto in stile rinascimentale con quattro colonne semplici ed un cupolino settecentesco sormontato da un busto.

La Chiesa di S. Maria delle Grazie è la chiesa matrice. Subì diverse modifiche e rimaneggiamenti durante i secoli e l'ultima ricostruzione risale al 1847. La facciata è caratterizzata da un timpano spezzato, che accoglie la statua del Santo Patrono, mentre di San Pietro e San Paolo sono le statue in pietra leccese collocate nelle nicchie in basso davanti al sagrato.
Internamente la Chiesa si presenta a croce latina, con il soffitto a cassettoni, pavimento musivo e due altari barocchi dedicati a San Cesario e al Crocefisso, ambedue con colonne binate e pala d'altare raffigurante il soggetto della dedicazione.

La chiesetta romanica di S.Giovanni Evangelista, ricca di antichi affreschi di epoca bizantina, è stata costruita, come denota una iscrizione in greco al suo interno, come costruita nel 1320-21. Tipologicamente è ad aula unica, con tetto ligneo e copertura in tegole. Le pareti interne sono caratterizzate da affreschi bizantineggianti, raffiguranti una cristologia ed, in un altro registro, una lunga teoria di santi riquadrati di rosso. All'ingresso c'è un sarcofago medievale.

La Chiesetta dello Spirito Santo, a sud del paese, è ad aula unica e databile al XVII secolo. E' caratterizzata esternamente dallo scudo araldico di un vescovo otrantino, ricordo dell'antica giurisdizione ecclesiale, ed internamente è sormontata da una cupola in ceramica policroma, che termina con un lanternino.

La Chiesa di Sant'Elia è del XVII secolo, ma reca tracce di un impianto rinascimentale. L'accesso, evidenziato da doppia scala, è caratterizzato da una splendida cornice barocca.

La Chiesa dell'Immacolata è del XVII secolo. La facciata è caratterizzata da una statua della Vergine ed un fascione marcapiano caratterizzato da gigli, che alludono alla Vergine, ed agli emblemi araldici dei Borboni.
Priva di campanile, la chiesa ha, al suo interno, notevoli le statue lapidee e le raffigurazioni in cartapesta di alcuni santi.

Villa Penzini è stata la villa signorile di campagna dei signori leccesi, appartenuta ai Guarino, ai De Caro, e successivamente ai Penzini. In stile rinascimentale ha un frontale con statue di santi in pietra leccese posizionate nelle nicchie.
Dirimpetto alla Villa Penzini, è presente una grande torre circolare di gusto tardo-cinquecentesco sul cui fronte appare un emblema araldico dell'abate del convento dei Celestini in Lecce.

Nelle pertinenze di detta torre insiste la Chiesetta estra-moenia di Sant'Antonio.

Il Museo Civico, istituito nel 1979, si trova nel piano attico di Palazzo Marulli, ed ha una sezione dedicata all'arte contemporanea.




Particolare Palazzo Ducale Pozzo Chiesa di San Giovanni Evangelista Chiesa Matrice Chiesa di Sant'Elia




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