Riveste particolare importanza storico-artistica la cripta ipogea detta "della Favana", una delle più importanti testimonianze della cultura bizantina nel Salento, databile attorno ai secoli IX - XI e situata nei pressi del cimitero. Architettonicamente è costituita da un'unica navata con una piccola abside orientata a est, secondo il classico schema liturgico; vi si accede attrverso una scala. Un piccolo locale, con due archi che poggiano sopra un pilastro, era adibito alle cerimonie preparatorie delle funzioni religiose e nell'abside si nota una nicchia che era usata come deposito degli arredi sacri.
Internamente vi sono affreschi del XIII e XIV sec., caratterizzati da contorni incisi e le aureole di alcuni Santi decorate con stelline anche esse incise. La coesistenza di elementi eterogenei, dal punto di vista linguistico e architettonico, danno ulteriore importanza alla cripta, perché rappresenta il passaggio dal rito greco al rito latino.

Cripta Cripta Ingresso della cripta Parete sinistra Parete destra Abside Abside
 
Particolare del soffitto Particolare del soffitto Particolare del soffitto Cristo Sant'Antonio San Giovanni Particolare del dipinto dell'abside Sant'Antonio da Padova
 

Altri monumenti degni di nota: la Chiesa Madre del 1565, che possiede un interessante portale rinascimentale,
le settecentesche chiese di S.Maria delle Grazie e del Rosario; il cinquecentesco palazzo Cacciatore.
 
 


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